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Moratti: “L’affare Ibrahimovic-Eto’o più clamoroso di Ronaldo. Il mio rimpianto ha solo un nome”

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Esattamente dieci anni fa lasciava l’Inter uno dei più grandi presidente della storia della Beneamata: Massimo Moratti. Al suo posto arrivò Erick Thohir, poi il resto lo conosciamo molto bene. L’ex Presidente nerazzurro si concede ai microfoni della Gazzetta di Parma per parlare del suo passato da primo tifoso dell’Inter. Queste le sue parole:

“L’addio all’Inter? Penso che a tutto c’è un fine, anche per me era arrivato il momento di passare la mano. Le avvisaglie di quello che sarebbe diventato il mondo del calcio c’erano già, quindi ho anticipato i tempi. E’ un calcio che una famiglia o un uomo solo non potrà essere in grado di gestire in rapporto a una squadra di altissimo livello. Devo essere sincero, l’Inter non mi manca e non ho avuto neanche il tempo per farmela mancare. Seguo la squadra da grande tifoso e preferisco la TV allo stadio”.

Moratti parla degli acquisti che hanno fatto la storia dell’Inter e di un rimpianto: “L’affare con il Barcellona per portare a casa un certo Samuel Eto’o è stato il mio colpo più clamoroso, vendere Zlatan Ibrahimovic per ricevere soldi e un attaccante del genere è un affare stratosferico, lo è più di Ronaldo. Poi ci sono i rimpianti e quello più grande ha un nome e cognome: Andrea Pirlo. Cederlo agli avversari storici del Milan è stato un grande errore. Dovevamo aspettarlo ancora”.

Infine: “L’Inter di oggi è una bella squadra, vedo un ottimo clima intorno alla squadra. Simone Inzaghi è un ottimo allenatore e ha creato un bel gruppo. San Siro? Non vedo la ragione per buttare giù uno stadio del genere. San Siro è il simbolo del calcio milanese e di tutta la città di Milano. Scommesse? Giustamente ci stupiamo se vediamo questi ragazzi scommettere, però dimentichiamo che ci sono squadre sponsorizzate da aziende di allibratori. Questo tipo di calcio non mi è mai piaciuto e mai mi piacerà”, conclude.

 

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